top of page

Abbronzarsi sì, ma con criterio

Abbronzarsi sì, ma con criterio


DOTT.SSA PUCCI ROMANO

MD, Specialista in Dermatologia, Presidente Skineco Associazione Internazionale di Ecodermatologia Docente di Dermatologia applicata alla Cosmetologia Università Cattolica “Sacro Cuore” Roma



Il tema della bontà o meno del sole sulla nostra pelle è sempre più dibattuto: il sole è amico o nemico del nostro organismo? Abbronzarsi fa bene o è dannoso? Filtri solari sempre, anche in inverno, o solo d’estate? Come ci spiega la dottoressa Pucci Romano, dermatologa e Presidente Skineco, nell’esporsi al sole serve una buona dose di buon senso: la pelle deve essere educata a ricevere i raggi nel modo corretto. Solo così potremo godere dei suoi benefici e di un’abbronzatura perfetta, senza rischiare di fare danni a sé stessi e all’ambiente.



Alzi la mano chi non vede l’ora, con l’arrivo della bella stagione, di scoprire il proprio corpo e sfoggiare una pelle dall’abbronzatura dorata? Senza contare il piacere di rilassarsi al sole distesi su una spiaggia o cullati dalle onde del mare. Tuttavia è indubbio che le modalità di esposizione al sole negli anni sono cambiate: la possibilità di viaggiare anche in mete esotiche in tutte le stagioni, l’uso e l’abuso di lampade solari e di prodotti chimici, la mancanza di orari hanno fatto sì che oggi ci sia una grande allerta nei confronti del sole. “In realtà si è perso il senso reale di ciò che dal punto di vista fisiologico significhi l’abbronzatura, che nulla ha a che vedere con l’estetica, ma che rappresenta una difesa messa in atto dall’organo cutaneo nei confronti dell’aggressività della radiazione solare” spiega la dermatologa Pucci Romano. “Non bisogna assolutamente demonizzare il sole, ma semplicemente affrontarlo nel modo corretto: valutando, attraverso una visita specialistica, il proprio fototipo, personalizzando in base ad esso la fotoprotezione e esponendosi in modo graduale, per stimolare adeguatamente la risposta difensiva della cute e i suoi fisiologici meccanismi di riparazione dei tessuti e del DNA cellulare. Anche l’alimentazione può essere una valida alleata, se ricca di antiossidanti (carotenoidi, licopene, astaxantina, nicotinamide), molecole preziose che possono anche essere supportate con una corretta assunzione di integratori di qualità”.



SOLARI: QUALI SCEGLIERE E QUANDO USARLI

“Il primo punto importante che mi preme sottolineare – prosegue la dottoressa – è che non abbiamo necessità di utilizzare un filtro solare sul viso tutto l’anno, per lo meno in Italia con il nostro clima. I prodotti cosmetici con filtri solari, siano chimici o fisici, siano essi solari o cosmetici /make up per la skincare quotidiana, vanno utilizzati solo quando serve, unitamente al buon senso e alle indicazioni che ormai dovremmo conoscere tutti: non esporsi nelle ore più calde, riapplicare il solare ogni due ore minimo e sempre dopo una doccia o un bagno in mare... Nella scelta del solare è bene optare sempre per una protezione minima di 30 ed è fondamentale fare molta attenzione agli ingredienti e alla qualità compositiva dei filtri, prediligendo quelli fisici a quelli chimici ed evitando quelli nanometrici, in un’ottica di protezione sia della salute della pelle che dell’ambiente che ci circonda. Recenti studi hanno infatti rilevato che molti filtri chimici sono certi o sospetti perturbatori endocrini e per questo anche dannosi per la barriera corallina. Il loro potenziale negativo non può, quindi, risparmiare l’organo sul quale vengono applicati: la pelle.

Sicuramente l’argomento necessita di ulteriori approfondimenti, ma al momento l’alternativa più valida sembra essere quella dei filtri fisici, purché non siano in forma di nanoparticelle – non sufficientemente verificati nella loro capacità penetrativa e negli effetti che ciò può causare.



I filtri fisici come l’ossido di zinco danno meno problemi di tollerabilità cutanea, non sono tra quelli incriminati nella moria dei coralli, proteggono a sufficienza, sempre unitamente a tutto il corollario esposto in precedenza su buon senso e istruzioni nell’esporsi al sole. Vanno lavati via ben bene la sera e usati solo quando necessari. Le nuove formulazioni hanno reso molto più gradevoli questi prodotti.


Ogni anno, inoltre, prima della stagione estiva, consiglio sempre una visita dermatologica, per controllare i nei e tutte le lesioni pigmentate presenti sull’epidermide: le macchie cutanee sul viso e sul corpo, infatti, possono avere natura diversa, essere temporanee – legate magari all’assunzione di un farmaco o a un problema ormonale o tiroideo (come il Melasma) – oppure essere un residuo di un’abbronzatura precedente, ovvero cellule dello stato corneo che ancora trattengono la melanina; ma anche cheratosi attiniche, ovvero lesioni alterate della pelle, compresa la pigmentazione, che spesso sono legate a cattive esposizioni solari e al tempo che passa. Individuarle e tipizzarle è importante per poter anche impostare una eventuale terapia per risolverle.



3 MOSSE PER ACCUDIRE LA PELLE DURANTE L’ESTATE

1. Assumere degli integratori a base di carotenoidi (betacarotene, astaxantina, licopene) da iniziare almeno un mese prima dell’esposizione prevista. Anche l’Acido ialuronico e la vitamina C sono ottimi alleati per contrastare i danni della luce solare.

2. Applicare degli scrub leggeri ecodermocompatibili una o due volte alla settimana sotto la doccia.

3. Idratare in profondità.



Pucci Romano, MD

Specialista in Dermatologia

Presidente SKINECO

Associazione Internazionale di EcoDermatologia

http://www.skineco.org

@pucciromano / @skineco


Presidente Board Scientifico

IL CORPO RITROVATO

Ricerca e studi per l’accudimento dermo cosmetologico del paziente oncologico


Nel caso di parere medico, questo parere non ha valenza di consulto medico. Il consulto via e-mail è una modalità parziale e insufficiente perché non può sostituire il colloquio, la visita e l’esame diretto della documentazione.

19 visualizzazioni

Post recenti

Mostra tutti

Σχόλια


bottom of page