B COME BATATA

07/12/2018

 

No, non è un errore di battitura: si chiama batata e non ha nulla a che fare con le patate comuni. Ha un sapore dolce, intenso e il suo utilizzo in cucina è molto versatile.

 

 Un tubero decisamente inconsueto e particolare che, oltre che gustosissimo, è un vero concentrato di salute per tutte le sue proprietà nutritive, tanto che l’associazione americana CSPI (Center of Science in the Public Interest) l’ha classificata al primo posto tra i vegetali più salutari al mondo. Il colore della buccia varia dal rosso al viola, dal marrone al bianco a seconda della varietà, così come la polpa che passa dal bianco al giallo, all’arancio fino al viola. Molto simile alla patata dolce o americana, l’ipomoea batata appartiene al ramo delle Convolvulaceae. Rispetto alla patata tradizionale si differenzia proprio per la famiglia di provenienza – la patata comune, infatti, fa parte delle Solanaceae – ma ne condivide i natali: è originaria dell’America centrale e arrivò in Europa con i primi velieri di Colombo. In seguito, si diffuse in tutto l’Occidente, dove mantenne la fama di cibo povero, finché, nel 1894, approdò anche in Italia, dove oggi è coltivata nel basso Veneto, in Puglia, in Sicilia e nel Lazio. Nelle zone temperate è una pianta di stagione, in quelle tropicali, invece, è perenne. Ricca di flavonoidi e antociani, ha un buon contenuto di fibre, minerali e carboidrati. 100 gr di batata contengono quasi il triplo del fabbisogno di vitamine A giornaliero e oltre un terzo del fabbisogno di vitamina C. Un vero concentrato di sostanze antiossidanti che esaltano le sue proprietà anti-radicali liberi e antiaging.

 

In cucina

A differenza delle patate comuni, la batata può essere consumata anche cruda e con la buccia (dove risiede la maggior parte delle proprietà nutritive) purché ben lavata. Il suo sapore dolce e intenso si sposa perfettamente con una moltitudine di ricette, dolci e salate: contorno di carne e pesce, protagonista di insalate miste, ingrediente principale di minestre e zuppe, base per sughi, ripieni e risotti, fino alle torte. Attenzione però alle calorie, che sono superiori a quelle della comune patata. Quando acquistiamo le batate, scegliamo tuberi privi di macchie scure infossate o buccia grinzosa, meglio se di dimensioni non eccessive. Prima dell’eventuale cottura, raschiamole con un coltello e con un panno umido, ma cerchiamo di non sbucciarle: se cucinate con la scorza, infatti, conserveranno al meglio il sapore dolce, la consistenza tenera e carnosa e l’aroma tipico.

 

Curiosità

Conosciuta e consumata in diverse parti del mondo, soprattutto nei paesi tropicali, la batata è particolarmente utilizzata a crudo in una regione del Giappone, Kagawa, la cui popolazione locale sembra godere di ottima salute e di non conoscere malattie quali l’anemia, l’ipertensione e il diabete. La cosa ha destato la curiosità di alcuni ricercatori del CNR di Padova che, in collaborazione con l’Università di Vienna, hanno accertato gli effetti benefici, sull’organismo, della batata rossa e soprattutto del Cajapo, una sostanza contenuta proprio nella sua buccia.

 

LE RICETTE

Vellutata di batate e porri

Ingredienti

800 gr. di batate rosse

1 porro

1 spicchio d’aglio

20 gr. di burro

2 cucchiai di olio evo

1lt. di brodo vegetale

sale

timo

 

Tagliate a rondelle sottili il porro, in una pentola dai bordi alti scaldate l’olio e il burro insieme all’aglio, aggiungete il porro e fatelo rosolare per 5 minuti.

Sbucciate le patate, tagliatele a pezzetti e aggiungetele al porro insieme al brodo vegetale. Quando le patate saranno cotte, frullate il tutto e regolate di sale.

Servite con un filo d’olio e qualche fogliolina di timo.

 

Batate al forno alle erbe aromatiche

Ingredienti

500 gr. di batate (rosse e viola)

timo

rosmarino

salvia

maggiorana

sale

pepe

uno spicchio d’aglio

olio evo

 

Lavate bene le batate strofinando la buccia per eliminare eventuali residui di terra.

Ponetele in una pentola con abbondante acqua e fatele cuocere per circa 20 minuti, non devono essere completamente lesse. Per verificare il grado di cottura, infilate la punta di un coltello nelle batate, dovranno essere morbide solo fino a metà.

A questo punto, scolatele, e tagliatele a pezzetti, lasciando la buccia che ha ottime proprietà nutritive (se invece non vi piace, sbucciatele).

In una padella scaldate due cucchiai di olio con lo spicchio d’aglio, versate le batate a pezzetti e fatele rosolare per 10 minuti insieme a qualche foglia di rosmarino.

Nel frattempo accendete il forno a 180 gradi, versate le batate nella teglia da forno, rivestita di carta oleata o in una pirofila, e fatele cuocere per 40 minuti circa, mescolandole di tanto in tanto per farle dorare in modo uniforme.

Tritate le foglie di rosmarino, salvia, timo e maggiorana.

Prima di servire, condite le batate con sale, pepe e il trito di erbe aromatiche.


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