LE STORIE CHE FANNO BENE AL CUORE

12/12/2018

 

SeeMe. L’idea di una donna per cambiare la vita di altre donne: ecco cosa c’è dietro al marchio SeeMe, la linea di gioielli ideati da Caterina Occhio e realizzati a mano da donne vittime di violenza dell’area del Medio Oriente, rifiutate dalle loro comunità e costrette a una vita di abbandono.

 

SeeMe è nata come rifugio sicuro, come centro di formazione e luogo di lavoro per donne altrimenti ritenute perdute. A raccontarci di questo meraviglioso progetto, Caterina Occhio, la fondatrice.

 

Da dov’è nata l’idea di SeeMe e da dove viene il nome del marchio?

SeeMe è nato mentre camminavo per i souk e i vicoli del Medio Oriente. Dopo quasi vent’anni di carriera, specializzandomi sull’integrazione socio-economica delle donne nelle regioni del Medio Oriente e del Nord Africa per la Commissione Europea e le Nazioni Unite, ho deciso di prendere in mano la situazione in prima persona, facendo qualcosa di concreto. Attraverso le mie esperienze e i miei moltissimi viaggi, ho appreso che essere una madre single in queste regioni equivale ad essere inadatta al lavoro, al matrimonio e alla società. SeeMe è nata quindi come rifugio sicuro, come centro di formazione e luogo di lavoro per donne altrimenti ritenute perdute. 

 

Cosa ha fatto scattare in lei il desiderio di aiutarle?

La dura realtà ha fatto nascere in me la voglia di dare loro un’alternativa. Una volta finito il programma nel centro di accoglienza, non avendo opportunità di lavoro, si ritroverebbero costrette a tornare nelle situazioni dalle quali due anni prima sono scappate. Creai SeeMe nel 2013, proprio per aiutarle a migliorare le loro condizioni, garantendo loro un ambiente ed un posto di lavoro sicuri.

 

La sua attività, all’inizio, com’è stata presa? È stata osteggiata localmente o ha trovato terreno fertile per attecchire?

SeeMe è l’unico marchio verificato del commercio equo nella regione MENA. È stato selezionato come pioniere della moda etica dall’Ethical Fashion Forum di Londra e fa parte di UN Ethical Fashion Initiative. Non è stata un’impresa facile. Abbiamo avuto molte discussioni con il World Fair Trade Organisation e ci siamo impegnati nel portare il commercio equo in Medio Oriente. Dopo quasi diciotto mesi, abbiamo finalmente trovato un esperto che è stato in grado di eseguire un audit presso il nostro laboratorio ed infine di certificare la conformità ai dieci principi del commercio equo e solidale. Un traguardo davvero importante per noi.

 

 Perché scegliere proprio la realizzazione di gioielli e non di altri prodotti? 

Ho sempre avuto una passione per la gioielleria e l’arte. Da bambina, quando mi si chiedeva cosa volevo diventare da grande, mi ricordo che rispondevo sempre con passione: la pittrice! Ho poi intrapreso un percorso diverso, studiando geopolitica.  SeeMe mi ha dato l’opportunità di collegare la mia passione per il gioiello al mio desiderio di iniziare un progetto di imprenditoria sociale per assicurare un trattamento equo a tutte le persone coinvolte. Indossare un gioiello SeeMe ha come slogan, infatti, “Look good feel good”.

 

Vede la possibilità di espandere questa attività coinvolgendo altre donne in altri paesi?

Abbiamo già lavorato in vari paesi nel mondo come Haiti, Libano, Turchia, Italia e Mali e la nostra speranza è proprio quella di coinvolgere altri paesi e di poter assumere più donne nel mondo.

 

Cosa le dà umanamente questa attività?

SeeMe per me rappresenta un mio piccolo passo verso un mondo migliore e di eque opportunità. Desidero che ogni paese riesca a sfruttare al meglio le proprie risorse per produrre posti di lavoro ed assicurare lo sviluppo economico e sociale di tutte le persone che vi partecipano.

 

I gioielli SeeMe vengono tutti realizzati a mano con antiche tecniche orafe della zona di provenienza di queste ragazze, la Tunisia, e il loro leit motiv è appunto il cuore: cuori grandi, cuori piccoli, da mettere alle orecchie, appesi come maxi ciondoli o come charms ad un braccialetto.

Caterina poi non si è limitata a mettere in piedi questa organizzazione: ha stimolato altri grandi nomi del mondo della moda a collaborare con lei. Alcune star internazionali del calibro di Nicole Kidman, Afef e Alessandra Ambrosio hanno indossato i gioielli SeeMe e marchi come Karl Lagerfeld, Missoni, Mulberry, Tommy Hilfiger, Pucci hanno dato vita a dei progetti di partnership, l’ultimo dei quali è quello realizzato insieme a Marella con il progetto #neveralone.

 

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