Dalla TERRA alla TAVOLA
- 1 apr
- Tempo di lettura: 5 min
Un itinerario di charme ispirato alla filosofia a km0, tra Dolomiti, Colli e Laguna
Esiste un filo rosso che unisce le vette dolomitiche alle barene della Laguna di Venezia: è il rispetto per la terra e per i suoi cicli naturali. In un’epoca di consumo rapido, il Veneto sta riscoprendo la sua anima più autentica attraverso progetti di ospitalità e ristorazione che fanno della filosofia a "chilometro zero" non solo una scelta gastronomica, ma un vero e proprio manifesto di vita.
Dall'orto alla tavola, dal pascolo al calice, ecco un itinerario tra alcune eccellenze che celebrano la biodiversità del territorio.

LA MONTAGNA: DOVE IL PRODOTTO È CULTURA
Il viaggio parte dalle Dolomiti, a Fornesighe, l’unico paese della Val di Zoldo che non ha mai sofferto nessun incendio nella sua lunga epopea e che, per questo, è l’unico che può ancora restituirci il fascino di essere popolato di antiche case e tabià in legno risalenti addirittura al ‘500.
Qui la Locanda Nona Giò è un inno alla lentezza in cui la "vera colazione di montagna" non è una colazione qualunque. Le uova sono quelle delle galline del borgo, il latte arriva dalle stalle vicine e le confetture sono prodotte con i frutti di bosco raccolti a pochi passi. È un rito che profuma di casa e di tradizioni conservate gelosamente.
Spostandoci verso l’Alpago, il Dolada 1921 rappresenta l'avanguardia del design rurale. La famiglia De Prà, da generazioni, cura un’azienda agricola d'alta quota che rifornisce la cucina del ristorante 1 stella Michelin dello chef Riccardo De Prà di erbe spontanee e ortaggi dimenticati. E per una vera esperienza “selvaggia”, si può dormire nella vicina Baita nel Bosco, parte della fattoria.
Poco distante, a Cortina d’Ampezzo, il SanBrite eleva il concetto di "Agricucina". Lo chef Riccardo Gaspari trasforma il latte del proprio caseificio e le carni dei propri pascoli in piatti stellati, in un ambiente dove il legno antico incontra linee contemporanee, raccontando la montagna in modo totale e sostenibile.
LA PEDEMONTANA E I COLLI:L’EREDITÀ DELLA TERRA
Scendendo verso la pianura, incontriamo realtà che hanno fatto del recupero architettonico e agricolo la loro missione come Ca’ Apollonio Heritage, a Romano d’Ezzelino, massimo esempio di lusso ecosostenibile. Immerso in un parco di vigneti resistenti (PIWI), il resort produce il proprio vino, olio e ortaggi, portando in tavola l'eccellenza veneta in un contesto di design raffinato.
Al suo interno, si trova anche Ca’ Apollonio Gourmet, ristorante fine dining guidato dallo chef Alessio Longhini e ispirato alla filosofia di un “ecosistema felice” e alla calda ospitalità veneta. Qui vige addirittura la filosofia dei “50 passi” perché poco distante si trova, infatti, un ettaro di orti coltivati con metodo biologico.
Sul Pian del Cansiglio, la Casera Le Rotte ci riporta alla purezza del Settecento. In questa antica struttura di pietra, i formaggi di malga e le carni locali sono i protagonisti assoluti, serviti in un contesto di pace tra i boschi di faggio
Poco lontano, a Volpago del Montello, l'Agriturismo Rive Rosse è il cuore pulsante della convivialità trevigiana. Qui la cucina è un atto d'amore verso il territorio: lo spiedo, i vini della casa e i prodotti dell'orto di Camilla Favero creano un'atmosfera vibrante e autentica, con una vista che spazia fino all'orizzonte veneziano e un segreto: la meravigliosa cantina, davvero unica nel suo genere, costruita scavando nella roccia.
Mentre nelle terre del Prosecco, all’interno di una tenuta di più di mille ettari tra il Piave e le Prealpi, Borgoluce è un’eccellenza in termini di ecosostenibilità e tutela del paesaggio che si compone, oltre all’azienda agricola, della Foresteria, l’agriturismo con piscina, dell’Osteria, il ristorante sui colli, dell’agribistrot La Frasca, e, ultima nata, della Cantina, vineria e bistrot dove assaggiare i vini Borgoluce accompagnati da piatti a base dei suoi prodotti a km0.
LA LAGUNA E IL DELTA: IL KM0 DELL'ACQUA
Venezia non è solo una città d'arte, ma un ecosi- stema agricolo unico al mondo. Tra i suoi tesori ci sono gli Orti Giardino, come l'Hortus Redemptoris alla Giudecca, scrigni di biodiversità dove si coltivano ancora le "castraure" (i carciofi di Sant'Erasmo) ed altre primizie. Qui si ispira e rifornisce Alberto Fol, Executive Chef di The Gritti Palace, a Luxury Collection Hotel che all’interno di The Gritti Epicurean School, la cucina (professionale) più bella di Venezia, ospita lo Chef's Table, che mette in scena un menù ispirato alle sue origini per una serata all’insegna dei sapori e delle emozioni più autentici del Veneto.
Altro tesoro della Laguna sono i vigneti della Vene- zia Nativa come quelli di Venissa, paradiso gourmet racchiuso in un antico "clos" circondato da mura medievali ai piedi della Chiesa di San Michele Arcangelo, nell’Isola di Mazzorbo, collegata da un ponte alla vicina Burano.
Questa Venezia "verde" si ritrova anche a Zelarino, tra Mestre e Treviso, alla nuova Osteria al Segnavento, immersa nella pace bucolica del resort Farm House Venice che offre un rifugio di quiete con piatti che attingono direttamente dalla propria fattoria biologica.
Spostandoci verso il litorale, a CavallinoTreporti, territorio famoso per i suoi orti, il MangiaStorie incanta per la sua architettura a serra. È il luogo ideale per assaggiare i prodotti delle barene circostanti, dove il sapore salmastro della terra si trasferisce in ortaggi unici.
Tra le isole famose per i loro “orti” acquatici merita una menzione d’onore Pellestrina, dove l'Osteria Damare, con il suo caratteristico azzurro Tiffany, è il tempio del "chilometro mare": il pesce arriva direttamente dalle barche dei pescatori dell'isola, garantendo una freschezza che solo la laguna può offrire.
Infine, il Delta del Po ci accoglie con la sua natura selvaggia. L'Osteria Arcadia a Santa Giulia è l'ultimo baluardo della tradizione locale. La famiglia Veronese porta in tavola l’anima del Delta: le cozze di Scardovari, le ostriche rosa e il riso del Po, prodotti che nascono dall'incontro tra fiume e mare, raccontando una storia di resilienza e amore per le proprie radici.
INDIRIZZI UTILI
Locanda Nona Giò
Via Ruis 3/A32012 Fornesighe, Belluno Tel. +39 380 1387866
El Brite de Larieto
Località Larieto, Strada Passo Tre Croci 32043 Cortina, BellunoTel. +39 368 7008083
SanBrite
Località Alverà32043 Cortina d’Ampezzo, Belluno Tel. +39 0436 863882
Dolada 1921
Via Dolada 2132010 Plois di Pieve d’Alpago, Belluno Tel. +39 0437 479141
Ca’ Apollonio Heritage
Via Molinetto 5/A36060 Romano d'Ezzelino, Vicenza Tel. +39 0424 1910054
Casera Le Rotte
Via dei Cimbri 331010 Loc. Pian Cansiglio, Fregona, Treviso Tel. +39 338 1425385
Agriturismo Rive Rosse
Via del Fante31040 Volpago del Montello, Treviso Tel. +39 335 5313396
Cantina Borgoluce
Località Musile 231058 Susegana, Treviso Tel. +39 0438 1550080
Orto Giardino del Convento della Chiesa del Redentore Giudecca 19430133 Venezia
Tel. +39 041 3121700
Chef's Table The Gritti Palace
Campo Santa Maria del Giglio 2467 30124 VeneziaTel. +39 041 794611
Venissa Ristorante e Osteria
Fondamenta di Santa Caterina 30170 Mazzorbo, Venezia Tel. +39 041 5272281
Osteria al Segnavento
Via Gatta 76/c30174 Zelarino, Venezia Tel. +39 041 5020075
MangiaStorie
Via Fausta 41830013 Cavallino-Treporti, Venezia Tel. +39 333 8200820
Osteria Damare
Località Pellestrina 833 30126 VeneziaTel. +39 041 5756094
Osteria Arcadia
Via Luigi Longo 2945018 Santa Giulia di Porto Tolle, Rovigo Tel. +39 0426 388334




















































































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