Etologo Comportamentalista: sai chi è?

Etologo Comportamentalista: sai chi è?


Non è un veterinario, né uno psicologo per cani o gatti e nemmeno un educatore. ma si occupa del benessere dei nostri amici a quattro zampe. ne abbiamo intervistato uno per capire meglio di cosa si occupa questa professione, ancora troppo poco conosciuta e invece molto preziosa.



Dottoressa Bassi, chi è l'etologo comportamentalista?


“È un professionista che si occupa dei problemi comportamentali degli animali da affezione, quindi cani e gatti, in relazione all’ambiente in cui vivono e al rapporto che hanno con il loro proprietario. Questa figura può aiutare i proprietari anche a interpretare i segnali di comunicazione dei loro animali e quindi a comprenderli meglio. Cani e gatti, infatti, non parlano la nostra lingua ed è profondamente sbagliato interpretare il loro linguaggio con criteri umani, ossia antropomorfizzandoli. Solo per fare un esempio, per noi guardarsi negli occhi quando si parla è un segno di educazione e rispetto, mentre per i cani è un gesto di sfida e quindi ha tutt’altra interpretazione. Per questo è fondamentale imparare a usare la lingua di cani e gatti e insegnarla anche ai bambini, fin da piccoli”.


Che studi bisogna fare per diventare etologi comportamentalisti?


“Io ho intrapreso un percorso specifico – un master in Medicina Comportamentale degli animali d’affezione di due anni all’Università di Pisa e poi tre anni di Scuola di Specializzazione in Etologia all’Università di Milano. L’Etologo Comportamentalista non può prescrivere farmaci ma lavora soprattutto sul rapporto animale – proprietario, andando a indagare il motivo che porta il cane o il gatto a manifestare un disagio e correggendolo alla radice. I problemi lamentati dal proprietario possono essere diversi, legati al vissuto dell’animale o a un’interpretazione sbagliata dei segnali di comunicazione ed è importante dire che a qualsiasi età dell’animale è possibile comunque intervenire”.


Quali differenze principali ci sono tra cani e gatti?


“Per i cani conta moltissimo l’ambito relazionale con il proprietario, mentre i gatti hanno una vita che si sviluppa più sul piano ambientale e quindi è su questo aspetto che bisogna lavorare”.


Come si svolge il suo lavoro nel concreto?


“Parto dall’osservazione dell’animale a casa sua, nell’ambiente familiare, senza stimolarlo ma osservandolo soprattutto. Questo significa una consulenza a domicilio – molto importante, a mio avviso, in quanto l’animale è se stesso solo nel suo ambiente – alla quale fa seguito un programma dettagliato di indicazioni da seguire da parte del proprietario. Durante il percorso resto sempre in contatto con la famiglia e, in base ai risultati ottenuti e a come l’animale risponde alle modificazioni comportamentali, valuto se cambiare qualcosa, fino al raggiungimento di un risultato ottimale”.



Dr.ssa Angelica Bassi

Etologo e Comportamentalista

www.angelicabassi.com


Instagram: The dog’s Speech (@thedogsspeech):

Chi meglio di un cane, animale sociale per eccellenza, può raccontarsi sui social? I miei comportamenti, come comunico, chi sono.

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