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I VINI DI Rosso di Sara

  • 1 apr
  • Tempo di lettura: 3 min

È TEMPO DI VINI TRADIZIONALI, che si alleggeriscono per andare incontro alla primavera, E DEI NUOVI VINI NoLo di cui sentiamo tanto parlare. Ma cosa sono?


Che bello, la nuova stagione si sente già nell’aria. Sono appena rientrata da un we in montagna e ho già iniziato proprio lì a cambiare la scelta dei vini nelle carte al ristorante, complice forse il fatto di pranzare all’aperto sotto il sole e di sentire un’aria completamente diversa.

Vini rossi e vini bianchi, ma anche le tanto amate bollicine, sono pronti ad abbassarsi di grado alcolico o anche solo a modificare la temperatura di servizio. Tecnicamente quest’ultima è un dato che già esiste, nella scheda tecnica del vino e talvolta indicata anche sul retro etichetta, ma io sono sempre per la personalizzazione: un rosso raffrescato perché degustato fuori al sole, o un bel bianco ghiacciato che si sorseggia e si riscalda nel bicchiere, mi divertono ancora tanto e mi fanno, come dico sempre, uscire volentieri dagli schemi.

Oggi ho ancora voglia di vino rosso, con gradazione alcolica inferiore a quelle che uso abitualmente nei mesi più freddi (anche se vi ricordo che bevo tutto molto volentieri senza limiti stagionali), quindi i miei suggerimenti ne tengono sicuramente conto.


VINI BIANCHI E ROSATI

• Terlaner 2024 Alto Adige Terlano, CANTINA TERLANO.

E’ un uvaggio storico molto conosciuto composto da vitigni tradizionalmente coltivati nel territorio di Terlano, ossia Pinot Bianco 60%, Chardonnay 30% e Sauvignon Blanc 10%. E’ un vino strutturato, elegante e si abbina davvero a molte pietanze (da scheda tecnica addirittura anche alla pizza!).

• Skok Zabura Friulano 2024 Collio Doc, AZIENDA AGRICOLA SKOK.

Zabura è il nome del Cru su cui cresce il Tocai friulano che dá origine a questo vino avvolgente, molto equilibrato e intenso che ho abbinato anche ai carciofi. Bellissimo.

• Moutardier Champagne Rosé deg.2025, CHAMPAGNE JEAN MOUTARDIER.

Composto da Pinot Meunier 80% e Chardonnay 20%, mi piace molto perché versatile e deciso, anche come aperitivo.



VINI ROSSI

• Patricia 2023 Pinot Noir Alto Adige Doc, CANTINA GIRLAN.

È un Pinot Nero vellutato e succoso, adatto a primi a base di pesce o carne ma anche a secondi gustosi perché intenso e vibrante.

• Versacinto Rosso 2022 Colli Euganei Doc, MONTEVERSA.

Qui gioco in casa e vi invito a gustare un vino dei Colli Euganei prodotto da una cantina dinamica che si trova in un posto bellissimo. E’ un blend di Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, adatto a carni rosse, risotti di animali di corte e formaggi stagionati.

• Campofiorin 2021 Rosso Verona Igt, MASI AGRICOLA S.p.A.

Corvina, Rondinella e Molinara, direttamente dalla mia Valpolicella, danno origine a un vino eclettico che si presta a molteplici utilizzi e abbinamenti.

• Barbera d’Alba Superiore Doc 2023, JOSETTA SAFFIRIO

Barbera in purezza elegante e profumato, si può degustare anche leggermente rinfrescato, quindi accompagna carni rosse saporite anche nelle sere estive.

• Cecilia di Baone 2022 Cabernet Riserva Colli Euganei Doc, IL FILO’ DELLE VIGNE.

Altro vino dei Colli Euganei che ben rappresenta il territorio da cui proviene. Cabernet Sauvignon 50% e Cabernet Franc 50% che insieme soddisfano una gamma di abbinamenti davvero interessante e costituiscono uno dei vini di punta di questa fantastica cantina della zona.

Questo è un periodo dell’anno molto particolare, durante il quale, lo sottolineo volentieri, anche chi come me beve qualsiasi vino in ogni stagione, sente talvolta il bisogno di un cambiamento, anche in senso enoico. Si iniziano quindi a inserire nuovi vini a tavola, a provare nuove etichette al ristorante, a immaginare nuovi abbinamenti in cucina: osate sempre!



Cosa sono i vini NoLo?

I vini NoLo sono rispettivamente vini “no” e “low” alcol, ossia “dealcolati” (con tenore alcolico fino a 0.5 gradi) e “parzialmente dealcolati” (da 0.5 a 8.5-9 gradi), consentiti in Europa dal 2021 e in Italia dal decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 febbraio 2025. E

cco il perché della particolare attualità del tema. E’ ancora una materia molto discussa e complessa, nata da una precisa richiesta del mercato (complici anche le ultime normative relative al codice stradale) e in particolare dei giovani che amano diversificare il consumo di alcol per salvaguardare salute e forma fisica.

Oggi diversi produttori hanno affiancato alla produzione tradizionale anche questa tipologia di prodotto, che rappresenta una nicchia commerciale comunque sempre riconducibile al mondo enologico, sia per qualità che per tracciabilità, non tanto per differenziare il reddito di impresa, quanto per favorire un trend già esistente e in continua crescita.



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