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LA RADICE D’ORO

DOTT.SSA STEFANIA PILONI

medico specialista in ginecologia e ostetricia, docente di fitoterapia all’Università degli Studi di Milano, si è formata in omeopatia e in fitoterapia per prendersi cura delle sue pazienti unendo terapie complementari e medicina tradizionale.


Conosciuta anche come radice artica, la Rhodiola Rosea è stata utilizzata nella medicina tradizionale europea ed asiatica fin dall’antichità per le sue eccellenti doti terapeutiche come adattogeno e tonico fitoterapico, e ancor oggi è un’ottima alleata contro gli stati di stress psico-fisico. A tutte le età e senza praticamente alcuna controindicazione.



Le sue foglie sono piccole, spesse e carnose, i suoi fiori hanno un colore giallo-arancio e ricordano nella forma una piccola rosa – da cui il nome il nome Rhodiola rosea – e sono intensamente profumati. La pianta è originaria della Siberia, ma è molto diffusa anche in Asia e sui monti del Nord-Europa, sulle Alpi Italiane, sui Pirenei, nel Nord-America e anche in Alaska.


UNA LUNGA TRADIZIONE CURATIVA

Nel De materia medica , un antico testo medico greco scritto da Dioscoride, si trova già citato

l’utilizzo della Rhodiola come tonico e anti-fatica.

Le popolazioni degli antichi Vichinghi la utilizzavano per accrescere la resistenza e la forza fisica, per favorire la determinazione e il coraggio. In Cina ha una lunga tradizione di adattogeno, in Tibet era utilizzata per resistere all’altitudine al clima freddo, come pure in Siberia.

Per questi motivi la “radice d’oro” in Asia era un dono prezioso da offrire agli sposi alle nozze, come buon auspicio per la loro progenie.

Il botanico naturalista Linneo nel XVIII la raccomandava per i suoi effetti calmanti e favorenti l’aumento dell’attenzione negli studi. La signatura deriva dal profumo di rosa che emana dalle sue radici. Da qui l’impiego analogico come riequilibrante umorale e corroborante.


UNA PIANTA DALLE MOLTEPLICI PROPRIETÀ

 “Un primo beneficio della Rhodiola Rosea è quello di sostenere le persone nelle alterazioni del tono dell’umore, sia nelle fasi di “up” che, soprattutto in quelle di “flop”, quindi sia quando sono sottotono sia quando sono reattive in modo ansioso, hanno la tachicardia, la sensazione di non riuscire ad andare oltre, di essere letteralmente in stallo” spiega la dottoressa Stefania Piloni, specialista in ginecologia e ostetricia presso lo studio medico Ginecea e docente in fitoterapia e nutraceutica presso l’Università di Milano. La seconda proprietà benefica della pianta è quella cognitiva: la Rhodiola Rosea agisce stimolando l’attività mentale, migliorando la concentrazione, lo stato di lucidità e il potenziale mnemonico, riducendo la fatica mentale e innalzando la soglia di attenzione. Inoltre potenzia le funzioni cerebrali in generale, donando maggiore lucidità e determinazione. “È dunque un tonico d’appoggio molto indicato ad esempio per gli studenti

che devono affrontare periodi di studio impegnativi, come ad esempio la preparazione della

maturità, ma ha dimostrato effetti molto positivi anche sui medici e infermieri contro il burn out, su

chi lavora su turni notturni o su chi soffre di affaticamento cronico connesso allo stress” prosegue la dottoressa.



RESISTENZA FISICA E SPORT

Un terzo effetto molto positivo di questa pianta lo si riscontra sugli sportivi. “Dal punto di vista fisico la Rhodiola rosea combatte, infatti, l’affaticamento, perché aumenta il tono muscolare

e la resistenza dell’organismo, riducendo i tempi di recupero e determinando quindi una migliore

performance fisica.

Inoltre assumerla favorisce la sintesi delle proteine e, di conseguenza, la rigenerazione muscolare. Non solo. Molti studi hanno evidenziato anche come la Rhodiola Rosea migliori il riposo notturno, poiché abbrevia i tempi di addormentamento e migliora la qualità del sonno, grazie anche alla sua capacità di ridurre lo stress – ad esempio prima di una gara – e la stanchezza fisica e mentale, che spesso hanno un ruolo determinante nell’impedire il rilassamento muscolare necessario per abbandonarsi al sonno”.


FUNZIONE CARDIOCIRCOLATORIA E DIETETICA

 “L’azione adattogena esercitata dall’estratto di Rhodiola può essere, inoltre, effiace anche in caso di tachicardia tipica delle persone ansiose o sotto stress, favorendo una migliore gestione e controllo dello stesso.

Infine, non meno importante, soprattutto per il mondo femminile – conclude la dottoressa – c’è la funzione dietetica. La Rhodiola rosea controlla e attenua la fame nervosa e il desiderio compulsivo

di carboidrati dovuti a problematiche emotive legate a stress o ansia e, grazie alla dopamina, riattiva l’interruttore cerebrale che invia a corpo e mente il segnale di sazietà, contrastando le tendenze bulimiche”.


IN FARMACIA O IN ERBORISTERIA

La Rhodiola Rosea può essere assunta in capsule o compresse. La dose giornaliera può variare in base alle esigenze personali, a età e peso. In generale la quantità media è di circa 350 mg di estratto secco per capsula e la quantità giornaliera oscilla da 1 a 3 capsule al giorno a seconda del piano terapeutico destinato all’esigenza di chi dovrà trarne beneficio.

La Rhodiola Rosea dovrebbe essere preferibilmente assunta al mattino appena svegli, o comunque prima dei pasti principali. I tempi di assunzione variano da 2 a 3 mesi, ma è sempre bene ricorrere al consiglio medico. Così come, come ogni altro integratore, deve essere inserito all’interno di uno stile di vita che sia il più possibile sano, fatto di alimentazione corretta e attività fisica. Dietro la perfezione delle forme di ogni pianta, di ogni stelo, di ogni fiore c’è un messaggio invisibile.

Nel suo libro Le Piante ci Parlano la dottoressa Stefania Piloni ci insegna a leggerlo, schiudendoci le porte del regno vegetale, in un viaggio unico ed emozionale attraverso la storia, i benefici e i sentimenti delle piante e insegnandoci a ricucire questo legame perduto con la natura, imparando a guardare ogni fiore più piccolo e ogni gemma più nascosta con rinnovata consapevolezza e curiosità. Perché ogni pianta porta un segno, una firma divina, e riconoscerla equivale a svelarla, a cogliere il suo potere curativo.

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