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IL MOOD DELL’ESTATE? IL GLAMPING!

Chiamarlo campeggio di lusso è riduttivo e non spiega fino in fondo la filosofia che è alla base di questo modo diverso di fare vacanza, completamente immersi nella natura, in un ambiente confortevole e lussuoso ma mai sfarzoso e perfettamente integrato con il paesaggio circostante


Nata dalla fusione delle parole glamour e camping, il termine glamping – usato per la prima volta nel Regno Unito nel 2005 per poi essere aggiunto all’Oxford English Dictionary nel 2016 e diventare di uso comune in tutto il mondo – indica più che una vacanza una vera e propria esperienza, che coniu - ga lo stare a contatto con la natura con il comfort e le amenities di una struttura alberghiera. Nata nei resort e nei lodge dei territori caldi come l’Africa e l’Australia, negli ultimi anni questa nuova ten - denza di viaggio-vacanza ha conquistato sempre più gli appassionati di outdoor, che hanno trovato nel glamping un modo nuovo di godersi alcuni paesaggi naturali, spesso irraggiungibili altrimenti, in modo green. Sì perché altra parola chiave di questa esperienza è la sostenibilità, il rispetto della natura, l’essere eco-friendly, che si accompagna a un lusso mai inteso come sfarzoso ed esagerato, ma come ricercatezza raffinata e discreta fatta di attenzione ai dettagli, ai materiali, agli arredi, ai tessuti, in un insieme perfettamente integrato con l’ambiente circostante.


PERCHÉ IL GLAMPING?


“Originariamante – ci spiegano da Quality Group, consorzio di 9 tour operator che organizza viaggi in tutti i Paesi del mondo – i glamping sono nati con l’obiettivo di dare la possibilità alle persone di soggiornare in alcune zone incontaminate, molto isolate, immerse nella natura, dove non esistevano strutture alberghiere e che quindi sarebbero state raggiungibili solo in giornata.


Grazie al glamping, invece, è possibile trascorrere la notte sotto le stelle del deserto o in mezzo nella savana africana, godendo del paesaggio circostante, nel pieno rispetto della natura ma coccolati in strutture a basso impatto ambientale ma dotate del massimo comfort. Il glamping può declinarsi in alloggi come yurte (tipiche tende mongole), pod (capanne in legno), tende a cupola, roulotte vintage, tende da safari, tent cabin. Non mancano i glamping case sugli alberi e talvolta, al posto della tenda, si possono trovare lodge, airlodge, capanne in legno o in pietra, tende africane e “bolle”.





IN OMAN TRA LE DUNE DEL DESERTO


Sotto il cielo stellato delle leggendarie dune dorate di Wahiba a 3 ore circa da Muscarat, il Magic Arabia Fix Luxury Camp è un glamping da mille e una notte, una vera e propria oasi di lusso, curata e perfettamente integrata nella natura circostante” ci raccontano ancora da Mistral, uno dei brand del Quality Group.





“Al centro del campo, un accogliente salotto arredato con tappeti berberi e lanterne sospese, offre uno spazio intimo dove condividere momenti e racconti con i compagni di viaggio. Sotto la guida di uno chef d’esperienza, lo staff prepara raffinati piatti di cucina internazionale e libanese. Il campo offre 10 tende spaziose e arredate con letti, materassi, lenzuola di pregiato cotone, raffinati oggetti di artigianato locale. A fianco di ciascuna sistemazione, una tenda-bagno privata con wc chimico mobile, lavabo, doccia, soffici asciugamani e prodotti per il bagno ecologici. Il campo è concepito per essere il più possibile eco-friendly: c’è un uso minimo di acqua e plastica, si utilizzano solo energia solare e prodotti locali”


www.qualitygroup.it/mistral-tour





IN AFRICA TRA LE POPOLAZIONI LOCALI


“Per i nostri due glamping in Namibia ci siamo ispirati al concetto di massima esclusività per i nostri ospiti, creando qualcosa che desse un’idea completamente diversa del safari” ci spiegano invece da Il Diamante, altro brand del gruppo Quality Group, che ha da sempre un legame indissolubile con l’Africa, fatto di conoscenza e passione.





“Dopo anni di viaggi in Namibia, abbiamo identificato due località particolari, le abbiamo cercate e, con l’aiuto di un drone, le abbiamo trovate nella regione del Damaraland, una delle più belle del paese, nella splendida area del deserto del Namib. Posizione, arredamenti, tipologie di tende sono state scelte direttamente da noi”.





Il Damaraland Glamping Camp e Il Desert Hill Glamping Camp prevedono 10 tende ciascuno in grado di ospitare mediamente 20 persone: materiali tecnici molto performanti, finestre di oltre tre metri che permettono di ammirare la bellezza della natura e dei secolari alberi di mopane, arredi molto accoglienti, un grande bagno completo, poltrone per il relax, veranda per leggere, ammirare il paesaggio o indugiare al tramonto e all’alba. Le tende sono distanti una dall’altra permettendo privacy agli ospiti e una sensazione di esclusività davvero unica. Proprio quest’anno è stato aperto anche il Mduli Glamping in Sudafrica, frutto di un progetto promosso da Il Diamante insieme alla comunità locale, che ha consentito la realizzazione di un camp a basso impatto ambientale da 50 tende dotate dei migliori comfort, dall’aria condizionata al patio privato con vista sul Kruger National Park. “Attraverso questo progetto sono state costruite case, ospedali, scuole campi da gioco, tutte le infrastrutture necessarie e anche un centro interattivo che promuove attività antibracconaggio. Tutto il personale impegnato nelle attività logistiche è locale ed è stata incentivata la produzione di oggetti d’artigianato per la vendita”. “Anche questa è una caratteristica importante della filosofia del glamping seppur poco conosciuta e poco sottolineata: l’aspetto sociale che accompagna molti di questi progetti e che vede il coinvolgimento delle popolazioni locali nella realizzazione dei camp, così da favorire il lavoro, la produzione artigianale locale e la valorizzazione delle risorse del posto”.


www.qualitygroup.it/il-diamante





E IN ITALIA?


Anche il nostro Paese non è rimasto immune al fascino del glamping che, negli ultimi anni, si è diffuso in diverse regioni, soprattutto nelle zone di mare come Toscana, Veneto o Sardegna, spesso con la “riconversione” di alcune strutture che da semplici campeggi sono diventati glamping di lusso.




Il glamping in Italia si identifica per lo più con un tipo di vacanza all’insegna dell’eco-sostenibilità, del green e del contatto con la natura in pieno relax. Dalla “bubble room” in Basilicata alla botte di vino in Veneto alla casa sull’albero tra le colline del Monferrato, i gampling italiani offrono soggiorni in luoghi particolarmente tranquilli, lontano dal turismo di massa e spesso in “location” alternative.