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A proposito di MACCHIE

  • 2 mar
  • Tempo di lettura: 3 min

a cura della Dott.ssa Pucci Romano


La pelle è un linguaggio sottile che riflette il nostro benessere. per questo le macchie non vanno temute, ma comprese: sono la sua voce, che chiede ascolto, attenzione e cura. a spiegarcelo, la dottoressa pucci romano, dermatologa e presidente di skineco – associazione internazionale di ecodermatologia.



Sole, ormoni, stress, tempo: tutto lascia un segno, anche sulla pelle. Il più comune è sicuramente la macchia, chiara o scura, che a tutti noi è capitato di trovare sul viso o sul corpo.

Tecnicamente si chiamano discromie cutanee e si tratta di quelle modifiche cromatiche, circoscritte o diffuse, che si discostano dal normale colorito della pelle. I fattori che determinano il colorito della pelle sono tre: la melanina, che definisce la tonalità rosa, di base; l’emoglobina, molecola presente nel sangue, che aggiunge calore e vitalità; e i carotenoidi, pigmenti gialli assunti tramite la dieta, che donano alla pelle riflessi dorati.

Le macchie cutanee sono attribuibili, nella maggior parte dei casi, a una disfunzione nella produzione di melanina che può manifestarsi, sulla base della distribuzione dei pigmenti, in una ipermelanosi, ossia una sovrapproduzione di melanina, che causa la formazione di macchie più o meno scure su varie zone corporee tra cui il viso; e in ipomelanosi, ossia una sottoproduzione di melanina caratterizzata da un’evidente mancanza di pigmento in zone circoscritte del volto, che rende la pelle bianca.

Cosa fare dunque quando compare una macchia e, soprattutto, quando dobbiamo preoccuparci? Possiamo curarle o prevenirne la comparsa?

Abbiamo chiesto alla dottoressa Pucci Romano, dermatologa, di aiutarci a fare chiarezza.


LE MACCHIE SCURE

“La sovrapproduzione di melanina, responsabile della comparsa delle macchie scure sulla pelle, può essere dovuta a diversi fattori, tra cui i più diffusi sono il photoaging, ossia il naturale invecchiamento della pelle, causato da età e dai raggi UV; le alterazioni ormonali, legate ad esempio al periodo della gravidanza, all’assunzione di contraccettivi orali, a disturbi ovarici o tiroidei, all’insulinoresistenza; ma anche all’assunzione di alcuni farmaci come antibiotici, antiinfiammatori, chemioterapici, che possono aumentare la sensibilità alla luce e, ancora, a lesioni lasciate dall’acne e da alcune malattie endocrine, come il Morbo di Addison. Tra le più frequenti, ricordiamo:


MELASMA

Colpisce naso, fronte, mento, zigomi e labbro superiore e la sua comparsa è dovuta ad una sovrastimolazione di tipo ormonale che si riscontra prevalentemente in persone con pelle olivastra, o che soffrono di patologie legate alla tiroide o in stato di gravidanza avanzata.


LENTIGO SENILI

Compaiono in entrambi i sessi su collo, decolltè, viso e mani in concomitanza dell’avanzare degli anni. Non sono reversibili ma è possibile ridurne la dimensione.


LENTIGO SOLARI

Compaiono potenzialmente su tutte le parti del corpo esposte ai raggi solari, in particolar modo il viso. Sono reversibili, grazie al processo di riparazione cellulare, ma con il rallentamento del ciclo cellulare diventeranno permanenti. Possono colpire uomini e donne ultracinquantenni ma è possibile che insorgano precocemente anche in giovani adulti.


CHERATOSI ATTINICHE

sono lesioni dovute al danno solare non contrastato o anche per una predisposizione genetica legata al Fototipo. In queste lesioni i disordini coinvolgono anche il metabolismo della cheratina oltre quello della Melanina. Si presentano sulle zone maggiormente fotoesposte. E appaiono come lesioni circolari, irregolari, più o meno con una superficie ad atteggiamento desquamante. Vanno monitorate e seguite per escludere un loro viraggio verso lesioni oncologiche (Basaliomi, Spinaliomi).



LE MACCHIE CHIARE

“Questa tipologia di macchia, dovuta a una ipomelanosi, è legata invece, nella maggior parte dei casi, a una patologia” prosegue la dottoressa. “La sorveglianza dermatologica è sempre consigliata”.


VITILIGINE

è una malattia autoimmune in cui ai melanociti viene impedita la formazione di melanina con conseguente comparsa di chiazze bianche che possono interessare tutti i distretti cutanei, comprese le pieghe e i genitali. Le zone prive di melanina, all’esposizione solare si arrossano ma non si pigmentano. L’accudimento dermatologico è d’obbligo.


PITIRIASI ALBA

Macchie bianche, leggermente desquamanti, che interessano soprattutto i bambini con tendenza alla dermatite atopica, o anche spesso affetti da focalità alla gola o alle orecchie, si localizzano sulle guance più frequentemente, o sulle braccia. Non hanno significato patologico, Vengono considerate una spia di altro (Dermatite Atopica, Placche tonsillari...). Non vanno mai interpretate come funghi e non necessitano di terapie, si risolvono spontaneamente.


IPOMELANOSI GUTTATA IDIOPATICA

Si tratta di piccole macchioline bianche distribuite in quantità elevate sulla cute di avambracci, gambe e viso. Non sono contagiose e le cause possono essere diverse, dall’invecchiamento ai traumi cutanei, ma il più importante è senza dubbio l’esposizione non protetta ai raggi solari. Non essendoci terapie contro questo inestetismo, la prevenzione è l’arma più efficace.

“Da esperta della pelle, mi preme sottolineare che è possibile intervenire sul miglioramento cutaneo in tutte le situazioni descritte, quello che cambia sarà l’approccio” conclude la dottoressa. “Quando siamo di fronte a macchie cutanee dovute a patologie è necessario affidarsi alle cure farmacologiche. Dove è possibile, senza peggiorare la situazione, esistono metodiche che possono rimuoverle o migliorarle”.



 
 
 

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