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Adolescenti: la bella stagione fuori, la metamorfosi dentro

Adolescenti: la bella stagione fuori, la metamorfosi dentro

di Giada Caudullo, Psicologa Clinica

Vp e Direttrice Board Didattico Scientifico Gruppo Solgar Italia a Multinutrient



La parola adolescenza deriva dal latino adolesco: “cresco” e richiede la definizione del senso di identità psicologica, che va in questa fase delineandosi per la prima volta in una modalità indipendente dai propri genitori, dalla propria famiglia. Un senso di identità che trova molte certezze nel rapporto con i pari età, quei coetanei che comprendono appieno le esigenze, i bisogni, i desideri di un adolescente, perché condividono i medesimi vissuti. Un senso di identità tuttavia che porta con sé un bagaglio educativo a livello emotivo e psicosociale che anche se pare quasi oltremodo “superato” dall’adolescente, rispetto a quand’era bambino, sancisce la base per la costruzione dell’identità e della personalità. “Superato” perché l’adolescente per costruire il “nuovo Io”, sembra quasi voglia dimenticarne il precedente, costellato di vissuti, emozioni, sentimenti, che invece ora assumono un altro colore, insieme ad una metamorfosi di corpo e mente che irrompe oltremodo improvvisamente.


Quante esperienze e testimonianze di genitori, educatori e figure di riferimento che raccontano quanto sia soddisfacente ed allo stesso tempo sfidante accompagnare un giovane teen-ager durante il periodo scolastico e a quello della stagione estiva. Un momento di pausa dall’impegno scolastico, eppure altresì un momento di libertà, di nuove esperienze, cambiamenti, spostamenti. Un periodo dell’anno quello dell’estate in cui è come se emergesse un nuovo senso di appartenenza.

Lasciati i banchi di scuola del gruppo classe, si formano nuovi gruppi di amici, gruppi di vacanze studio, primi innamoramenti, nuove distanze da metabolizzare.

L’adolescente percepisce libertà durante l’estate, libertà rispetto alla propria famiglia, libertà di mettersi in gioco. Una libertà che va tuttavia contenuta, condotta dalle figure adulte. Perché il tempo dello svago e del riposo sia un tempo comunque produttivo, ricco di nuovi bagagli esperienziali.



Facciamo tuttavia un passo indietro: quando ha biologicamente inizio il cambiamento da bambino ad adolescente?

Il punto di inizio della fase adolescenziale coincide con quei mutamenti del corpo che proietteranno il bambino verso la maturità: la cosiddetta pubertà, che precede la prima adolescenza (compresa quest’ultima indicativamente fra i dodici e i quindici anni). Durante la pubertà i ragazzi sono per lo più insoddisfatti della propria immagine e capita che si sentano goffi, timidi e insicuri. Sia per la ragazza che per il ragazzo la metamorfosi si rifà a una vera e propria rivoluzione ormonale e psicologica: nell’arco di qualche mese si acquisiscono le caratteristiche fisiche che conferiscono un aspetto quasi adulto.


Ad un accrescimento di ordine fisico corrisponde dunque anche un accrescimento e affinamento a livello mentale.


Durante l’adolescenza la crescita in altezza subisce un’accelerazione e le variazioni del corpo, ben evidenti allo specchio, generano nell’adolescente nuova emotività, quesiti sul proprio essere. Sorge perciò l’esigenza di sentirsi accolti dai coetanei.


Essere quindi “simili” ai propri i compagni genera maggiore sicurezza: il gruppo e i desideri diventano raggiungibili, a scuola, nello sport, come in vacanza.


In questa fase l’adolescente avverte la difficoltà di individuare in se stesso ciò che realmente lo rappresenta e che lo rende unico agli occhi dei pari età. In mancanza di idee chiare, vorrebbe essere più sicuro del proprio futuro e di quello che gli piace, è confuso e ricerca nei comportamenti dei coetanei una risposta alle proprie domande. Inizia così a imitare modelli di stile, comportamento e interessi, e i media giocano un ruolo fondamentale nell’indirizzare i gusti dell’adolescente verso una precisa scelta nei consumi. È l’età delle mode, dove ci si sente più a proprio agio se si possiedono oggetti di tendenza che appartengono e piacciono al gruppo. Ciò non si manifesta solo nella preferenza di oggetti, ma si estende anche al linguaggio: si pensi all’uso di termini specifici nelle comunicazioni e nelle abitudini quotidiane.


Non è raro che fra i quindici e i diciotto anni i timori e le insicurezze si rafforzino invece che affievolirsi. Per esempio, una classe che non accoglie, acuisce alcune difficoltà nello studio e dubbi sul proprio talento, mettendo in crisi i giovani, che si lasciano attrarre da altro.


Il punto cruciale dell’adolescenza è l’acquisizione di un’identità autonoma come risultante dalla combinazione di una mente che si prepara alla gestione delle emozioni, di un corpo nuovo e di scoperte in ambito sociale. Le relazioni sono molteplici: se durante la prima fase sono determinate dal bisogno di «fare squadra » per acquisire maggiore sicurezza, per lo stesso motivo durante la seconda si passa alla dinamica della vita a due: nascono così le prime coppie all’interno del gruppo e la famiglia torna a essere in un certo senso un sicuro punto di riferimento, poiché si guarda ai genitori per avere un modello da emulare.


Confidenza con il proprio corpo e interazione con gli altri: mare, montagna, sport all’aria aperta, entusiasmo e leggerezza in estate sono momenti imperdibili per una corretta crescita e maturazione.



L’adolescente si sente attratto da nuove esperienze che la stagione estiva può offrirgli; vive così i primi sentimenti di affetto o anche di amore verso un altro adolescente, che risponde ai suoi desideri; acquista fiducia, maggiore autonomia, mette da parte i dubbi e sperimenta cosa davvero gli piace o potrebbe preferire. Inizia a plasmarsi l’individualità che lo porterà a essere un adulto maturo.

Nell’osservare i mutamenti di statura e muscoli, il desiderio è di ottenere dal nuovo corpo energia, per praticare attività e movimento, attività di frequente occasione durante la sospensione dalle attività dell’anno scolastico.

Vivere con equilibrio ogni stagione dell’anno significa evolvere e assaporare tutte le stagioni dell’esistenza rispettando il proprio corpo, la propria mente e le relazioni che completano la vita con equilibrio. Come un temporale estivo, improvviso e intenso, l’adolescenza sconvolge cuore e corpo in modo incancellabile, ma l’importante è che dal turbinio di questi anni emerga un adulto pronto a essere se stesso con accettazione e maturità.


Tratto dal libro “Bendessere e Natura” ed. Marsilio, Giada Caudullo.


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