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AMIRA DEL BONOE LA NUOVA CASA DELL’OSPITALITÀ MILANESE

  • 13 ago
  • Tempo di lettura: 4 min

Nel cuore più elegante di Milano, la giovane imprenditrice milanese guida un progetto di hospitality familiare che unisce residenze di lusso, servizi da grande hotel e il calore discreto di una casa.



Ha un sorriso che ti conquista al primo sguardo, un grande carisma ed energia da vendere Amira Del Bono, neanche 30 anni, dallo scorso anno alla guida di un innovativo e ambizioso progetto di famiglia nel mondo dell’hospitality milanese: Maison Senato.

Ce ne parla con grande entusiasmo, ma altrettanta consapevolezza e umiltà, quella di chi sa di avere ancora tanto da imparare ma anche una famiglia e un esempio su cui poter contare.

“Ci tengo innanzitutto a sottolineare che Maison Senato è un’idea nata da mio papà, grande imprenditore e visionario, che, viaggiando molto per lavoro, ha avuto l’intuizione di creare a Milano una formula di hospitality che ancora non c’era” esordisce.

“Maison Senato è, infatti, un progetto di serviced apartments, ossia residenze che offrono tutti i servizi e le amenities di un hotel 5 stelle lusso ma con il calore e l’accoglienza di una casa, seguendo la filosofia del ‘home away from home’.”



E in effetti Maison Senato si trova in una posizione d’eccezione nel centro di Milano: uno splendido palazzo in via Senato, di fronte all’Archivio di Stato e all’angolo con via Sant’Andrea, nel cuore del quadrilatero della moda. Gli appartamenti sono in tutto sei: cinque occupano ciascuno un piano del building e hanno un taglio di circa 150 mq. con due camere da letto, bagno en suite, salotto, sala da pranzo e cucina; il sesto, invece, che occupa gli ultimi due piani, è una penthouse di circa 450 mq. con terrazza affacciata sullo skyline milanese e piscina privata.

Al piano terreno la reception, un lounge bar a uso esclusivo degli ospiti e un suggestivo giardino interno, per i momenti di relax, mentre ai piani sotterranei si trovano la spa e la palestra, le cucine professionali e un parcheggio privato.



“Per la nostra famiglia questa attività è qualcosa di assolutamente nuovo e sfidante – prosegue Amira –: siamo infatti da sempre attivi nel mondo della farmaceutica, quindi fino a poco tempo fa non avevamo alcuna esperienza di questo settore. Per questo abbiamo capito subito che, per avere successo, soprattutto in una città come Milano, molto veloce, dinamica e competitiva, era fondamentale differenziarsi: di qui la scelta non solo di puntare su un concept nuovo, ma soprattutto sulla qualità dei servizi e la cura dei dettagli. Essendo una struttura piccola, riusciamo ad avere un’attenzione direi quasi maniacale verso il cliente” racconta.

“Molti di loro peraltro sono degli habituè, di cui conosciamo ormai bisogni e desideri. Se a un cliente piace il thè alla menta glielo facciamo trovare in camera al suo arrivo. Un piccolo gesto che però serve a farlo sentire come a casa. Dall’altra parte, può usufruire di qualsiasi servizio da grande hotel: dalla lavanderia al room service, dal parrucchiere al massaggiatore, dalla babysitter allo chef in camera”.

Un’attenzione al dettaglio che si ritrova anche nel progetto architettonico e di interior design firmato dallo studio Locatelli Partners, che ha saputo creare un progetto dall’atmosfera unica, intima e sofisticata.

“Avendo solo sei appartamenti abbiamo potuto personalizzare ciascuno con arredi, finiture e stili differenti. Lo studio ha lavorato con 80 artigiani, eccellenze del made in Italy, customizzando ciascuna residenza in ogni sua parte, dai tessuti ai complementi d’arredo fino alle opere d’arte, mixando sapientemente mobili su misura e pezzi iconici di design”.

E a proposito di opere d’arte, un’attenzione particolare la meritano le opere fotografiche di grande formato di trenta autori di fama internazionale – tra cui Cristina Mittermeier, Frans Lanting, Nick Brandt, Ami Vitale, Tim Flach, Steve Winter, Evgenia Arbugaeva, Robert Clark – ospitate negli spazi di Maison Senato, frutto della collaborazione con Alessia Glaviano e Vital Impacts, organizzazione no profit fondata dalla fotografa Ami Vitale, che utilizza la fotografia come strumento per promuovere la tutela dell’ambiente, sostenendo al contempo fotografi impegnati nella conservazione della natura.

Sul futuro Amira ha già qualche idea anche se, come le ha insegnato la sua famiglia, meglio sempre rimanere coi piedi per terra e non fare mai il passo più lungo della gamba: “Sicuramente Maison Senato è un bellissimo progetto e anche molto ambizioso. Per ora è focalizzato su Milano. Se però, come sembra promettere, dovesse crescere, c’è senza dubbio l’interesse ad espanderlo anche in altre città”.

Oggi accanto ad Amira, che si occupa di tutta la parte di comunicazione, pubbliche relazioni e partnership, lavora full time un team affiatato di persone, in costante crescita: “Sono tutti collaboratori di grande esperienza, che provengono da realtà note e consolidate dell’ospitalità milanese e internazionale, capaci quindi di portare alla Maison un grande valore aggiunto”.

E a livello personale cosa sogna, invece, Amira? “Mi sono sposata da poco e spero di avere presto una famiglia tutta mia da crescere. Da un punto di vista lavorativo nei prossimi anni, pur continuando il mio percorso nell’azienda di famiglia, di cui son molto orgogliosa di far parte, lavorerò sodo per far crescere Maison Senato, un progetto davvero impegnativo e sfidante, così da consentire di esprimere al meglio tutte le sue – e sono davvero tante – potenzialità”.




 
 
 

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