top of page
completo%20magazine%20nero_edited.png
  • Grey Facebook Icon
  • Grey Instagram Icon

La skincare ora è HI-TECH

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Vediamo le maschere led viso ormai ovunque. Tutti ne parlano, molti le usano. Ma cosa sono? A cosa servono? E, soprattutto, funzionano davvero?



DOTTORESSA, COME FUNZIONANO QUESTE MASCHERE?

"Che alcuni raggi di luce possano avere un effetto benefico sulla salute è cosa risaputa da un secolo, ma chi ha sdoganato davvero il concetto che la luce LED possa dare dei risultati visibili e dei benefici reali è stata la NASA, che negli anni ‘90 cominciò ad utilizzare la luce rossa per curare alcune problematiche degli astronauti, come piccole ferite cutanee dovute alla lunga permanenza in assenza di gravità. Da lì si è cominciato a studiare gli effetti della luce LED, e delle sue diverse gradazioni di colore, sulla pelle, che sono fondamentalmente due: il primo è quello di attivare la respirazione delle cellule, andando a stimolare l’attività mitocondriale e migliorandone l’ossigenazione; il secondo è quello di stimolare il fibroblasto, cioè la cellula che produce il preziosissimo collagene. Quindi sicuramente alla base di questi device c’è un principio biologico accreditato da lavori scientifici: per valutare, tuttavia, la bontà di questi prodotti dobbiamo considerare anche altri fattori importanti, quali l’irradiazione, la dose energetica, i tempi di esposizione, la frequenza dei trattamenti. E metterci nell’ottica che le maschere LED non sono una bacchetta magica capace di cancellare in un attimo tutte le problematiche e i difetti della nostra pelle”.


PER QUALI TRATTAMENTI È INDICATO L’UTILIZZO DI QUESTE MASCHERE?

“Sicuramente sono utili nel combattere l’invecchiamento e il photo-aging. Ma possiamo sfruttarne anche l’azione anti-infiammatoria curativa in patologie come l’acne, non nella fase acuta, ma in quella successiva di guarigione, quando queste luci possono aiutare a curare gli esiti lasciati dalla patologia. Purtroppo i cosiddetti buchetti causati dall’acne non si riescono sempre a guarire del tutto, ma, dal momento che solitamente l’acne colpisce in una fase giovanile, abbiamo buone probabilità di avere una risposta del fibroblasto molto più vitale ed efficace”.


OGNI QUANTO DEVONO ESSERE UTILIZZATE?

“Per ottenere un risultato soddisfacente, servono impegno e costanza. Se, infatti, la risposta del mitocondrio si attiva abbastanza velocemente, per avere una stimolazione reale del collagene i tempi sono molto più lunghi. Va detto anche, che un fibroblasto “vecchio” ossia di una persona di una certa età, seppur stimolato correttamente, rimane comunque meno efficiente e reattivo. L’esposizione per l’applicazione è di circa 10-15 minuti, da ripetere almeno dalle 3 alle 5 volte a settimana, a seconda della problematica che vogliamo affrontare, e per almeno 8-12 settimane consecutive, passate le quali si può passare a una fase di mantenimento di 1/2 volte a settimana.Sono proprio gli studi scientifici più recenti a confermare i risultati progressivi di efficacia misurati dopo uno, due e tre mesi di utilizzo e l’interesse della fotobiomodulazione LED nel contrastare i segni visibili dell’invecchiamento cutaneo”.


QUALI CARATTERISTICHE DOBBIAMO GUARDARE NELLA SCELTA DI UNA MASCHERA LED?

“Intanto diffidiamo di un prezzo basso: queste apparecchiature sono basate su tecnologie all’avanguardia e quindi, necessariamente, hanno dei costi. Altri parametri tecnici da tenere presenti nell’acquisto sono la densità di potenza, uno spettro della lunghezza d’onda dichiarata per ogni colore e il numero dei LED – più sono, infatti, più sarà efficace l’impatto sulla pelle. Interessanti anche i brand che propongono le maschere LED per il collo, una delle parti del corpo in cui si fa più fatica a combattere l’invecchiamento e la perdita di tono”.


BISOGNA APPLICARE DEI PRODOTTI SULLA PELLE SOTTO LA MASCHERA?

“Alcune maschere hanno nel loro protocollo l’utilizzo di sieri ad alta tecnologia formulativa da applicare sotto la maschera per veicolare la luce. Si tratta di prodotti che agiscono in sinergia con le luci, come per esempio i peptidi mimetici che stimolano anch’essi la produzione del collagene oppure anche degli antiossidanti. Eviterei, invece, quelli al retinolo, perché rischiano di essere infiammanti e irtitanti”.


CI SONO DELLE CONTROINDICAZIONI AL LORO UTILIZZO?

“Se la maschera è di ottima qualità, è assolutamente non invasiva e non causa alcun effetto collaterale. Le luci, infatti, non hanno alcun effetto termico, cioè non scaldano la pelle, non scottano e non causano fastidio o dolore: questo consente di utilizzarle in sicurezza a differenza, invece, della fotodinamica medica, che viene utilizzata nella prevenzionee nel trattamento di lesionipre-cancerose dellapelle, come le cheratosiattiniche o i basaliomiiniziali superficiali, perdistruggere le cellulepatologiche; è una tecnicatalvolta dolorosa, ognitrattamento dura diverseore e deve essere svoltoin ambito prettamentedermatologico e sottosorveglianza medica”.


 
 
 

Commenti


bottom of page