FINGER LIME: buone da mangiare, belle da vedere.


COLORATE, SUCCOSE, DAL SAPORE ESOTICO,

REGALANO AI PIATTI UN GUSTO ORIGINALE E UN EFFETTO SCENICO SPETTACOLARE.


Conosciuto anche come australian finger lime o semplicemente finger lime (per la particolare forma dei suoi frutti che assomigliano alle dita di una mano), il citrus australasica è un agrume che cresce bene nel nostro clima e che, per la consistenza e la forma della sua polpa, è stato ribattezzato limone caviale o caviale vegetale. Originario dell’Australia, la pianta si presenta come un piccolo alberello, perenne e sempreverde, che fiorisce 2 – 3 volte all’anno a partire da marzo, ha fiori bianchi o rosa chiaro e frutti di forma cilindrica e dalla buccia rugosa, che, una volta aperti, nascondono un vero spettacolo. All’interno, infatti, la polpa è composta da una miriade di piccole perle succose e colorate, che assomigliano al caviale sia per dimensioni sia per consistenza. A seconda della varietà, il colore della polpa varia dal quasi trasparente al rosa, dal giallo al verde, dal rosso al bordeaux fino al blu. Il gusto è un mix acidulo tipico degli agrumi ma cambia molto in base al colore e alla varietà del frutto: un finger lime verde presenterà un aroma più acidulo, mentre se siete alla ricerca di un sapore dolce orientatevi su un frutto dal colore rosa che ricorda il mandarino.


IN CUCINA

In Italia, fino a qualche tempo fa, questa prelibatezza era praticamente sconosciuta. Poi sono successe due cose: anche nel nostro Paese hanno cominciato a diffondersi le prime coltivazioni di finger lime e, in tv, è andato in onda uno spot in cui si vedeva un noto chef abbinare il caviale di limone alle patatine in busta. Voilà, da allora gli italiani hanno cominciato ad aggiungere questo ingrediente alle ricette per dare ai piatti un sapore diverso e un effetto scenico spettacolare. Per utilizzarlo basta tagliare il baccello nel senso della lunghezza ed estrarne il contenuto con un cucchiaino, oppure schiacciare il frutto, una volta tagliato a metà. Grazie al suo sapore dolce-amaro, il finger lime è perfetto nelle ricette di pesce, sia quelle a base di crostacei sia in piatti che hanno come protagonisti pesci interi, ma anche anche per esaltare muffin salati, nei dolci con la frutta o con le creme, dove viene utilizzato per smorzare sapori troppo intensi grazie alla sua freschezza. È molto usato, inoltre, nelle ricette vegane al posto del caviale o per realizzare caramelle gelatinose, gelati e plum cake sostituendo le uvette e i canditi con perle di Microcitrus australasica candita: oltre ad essere cruelty free, infatti, le sue vescicole colorate sono davvero bello da vedere. Un cocktail delizioso si ottiene mettendo nello shaker il succo di un lime, il succo di due mandarini, un po’ di vodka, un cucchiaino di vescicole di Microcitrus e un po’ di ghiaccio tritato. La polpa di questo frutto è ottima e coreografica anche nella macedonia di frutta, su una semplice fetta di pane con un goccio di olio e capperi, in un risotto di capesante, su una millefoglie di tonno fresco e lime o in una cheesecake di cioccolato bianco, sulle tartare di scampi e calamaretti, con le puntarelle e con

l’insalata iceberg. Il finger lime si conserva bene per un periodo da 4 a 5 settimane ad una temperatura di 5-10° C, mentre frutta e polpa possono essere conservate a -18° C anche per molti mesi.

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