I VINI DIRossodiSara
- 25 feb
- Tempo di lettura: 4 min
L'autunno è la stagione dei nuovi inizi: vini nuovi e piatti diversi per le nostre tavole, ma come sceglierli?
a cura di Sara Carmignola - @Rosso_di_Sara
Qualcuno sostiene che l'autunno rappresenti principalmente la fine dell'estate e quindi della bella stagione. Se da un punto di vista meteorologico potrebbe essere così, da quello invece della programmazione la questione si può interpretare diversamente. In settembre inizia infatti una una sequenza di mesi che ci accompagnerà fino alla prossima stagione calda, una serie variopinta di eventi che alla fine possono essere anche divertenti: la vendemmia, il foliage, le verdure di stagione, il Natale e il nuovo anno con tutte le sue aspettative. Come potremmo annoiarci? L'offerta di frutta e soprattutto quella di verdura in autunno esplodono, con i colori di zucche, caki, mele e arance.
Si preparano torte salate, arrosti, contorni saporiti e dolci di frolla farciti. Le carni si cucinano in modo più speziato, più ricco, trovare nuovi abbinamenti e noi ci diventa persino terapeutico!Le mie bottiglie per questa stagione sono indicate di seguito, con un attenzione particolare per alcuni vini rossi piuttosto intensi perché, se da una parte amo il vino bianco anche nei mesi invernali, quella dei rossi complessi è una tipologia che in questo momento dell'anno, dopo il caldo estivo, mi attira e mi soddisfa molto:

• Amarone della Valpolicella 2019 DOCG, ROCCOLO GRASSI.
Una delle peculiarità di questa azienda è quella di produrre vini capaci di maturare ed evolvere ben oltre il processo di vinificazione: lʼattesa con Marco e Francesca è sempre ben ripagata dal risultato, io acquisto vini pronti per la beva ma li dimentico volutamente in cantina, una promessa quindi ma anche una garanzia. Questo Amarone ha una forte struttura ma è morbido e sinuoso, profondo e complesso. È un'interpretazione puntuale e personalissima del nostro territorio. Di colore rosso rubino intenso, al naso presenta sentori di frutti rossi, ciliegia, prugna ed erbe aromatiche. Ottimo in abbinamento a piatti strutturati e saporiti, senza timore di esagerare: lʼAmarone e la mia Valpolicella sono anche unʼattitudine, si degustano senza paura.
• Regret 2023 Langhe Nebbiolo DOC, MONCHIERO CARBONE
L'ho scoperto recentemente e ne vorrò presto una piccola scorta in cantina: è un vino molto versatile, un'interpretazione del Nebbiolo adatta ad una beva quotidiana e a molteplici abbinamenti. Naso fruttato e floreale, palato armonico e avvolgente, molto raffinato. Può essere utilizzato giovane o, a detta della scheda tecnica, nellʼarco di un quinquennio, quindi è snello e fresco. Abbinamento perfetto con piatti a base di carne ma oserei dire anche a base di pesce in umido o arrosto.

• Capo Chiurma 2018 Etna Rosso DOC, FILIPPO GRASSO.
Una mia vecchia passione questa conoscenza dellʼEtna. Ho conosciuto Maria Rita e Filippo Grasso anni fa ad un piccolo evento locale poi cresciuto nel tempo, mi sono innamorata dei loro bianchi ma bevo spesso anche il loro rosso. È un blend di Nerello Mascalese e di Nerello Mantellato provenienti dai vigneti situati su terreno vulcanico di proprietà del produttore. Di colore rosso rubino, al naso è molto persistente e in bocca risulta armonico e pieno, pur mantenendo una freschezza del tutto minerale. Si abbina a selvaggina, formaggi stagionati e a piatti di verdure piccanti.
• 1865 Pre-Fillossera 2019 Enantio Valdadige Terradeiforti DOC, ROENO
Conosco da tempo la famiglia Fugatti, una realtà speciale nel cuore della Terra dei Forti, lungo la Val d’Adige e all’ombra del Monte Baldo. È qui che si coltiva l’Enantio, vitigno autoctono a bacca nera tipico del Trentino, da cui nascono vini rossi importanti che ne portano il nome.
Il suo colore rosso rubino riflette pienamente la personalità del vino: forte ma elegante, complesso e persistente, con profumi intensi e una trama avvolgente.
Si abbina perfettamente alla cacciagione, a primi piatti saporiti e a formaggi stagionati.

E a proposito di verdure, contrariamente a quanto si pensi, il vino si abbina con facilità anche agli ortaggi di stagione, proprio come accade con molte preparazioni della cucina mediterranea.
Poiché ogni stagione ne offre in abbondanza, è utile ricordare qualche semplice regola. In presenza di una marcata sapidità — dovuta all’elevato contenuto di sali minerali — o di un retrogusto leggermente amarognolo, la scelta ideale ricade su vini bianchi dotati di una buona morbidezza, capaci di bilanciare queste sensazioni al palato.
Con verdure dal gusto più dolce, invece, è preferibile orientarsi verso bianchi freschi e con una spiccata acidità, che ne esaltino la delicatezza senza appesantire l’insieme.
Attenzione però anche ai vini rossi: se la preparazione vegetariana è elaborata o speziata, possono rivelarsi abbinamenti riusciti, persino nelle versioni più strutturate. E naturalmente, con i dolci, spazio ai vini dolci o alle bollicine secche, capaci di chiudere il pasto con equilibrio ed eleganza.
Insomma, anche questo periodo dell’anno offre tanti spunti interessanti per abbinare vini diversi, per stile e personalità, ai piatti della nostra cucina. Una tradizione che spazia dalla pasta al riso, dalle carni bianche e rosse alle verdure e ai frutti di stagione.
L’importante è sperimentare, lasciarsi guidare dai propri gusti e dalla propria esperienza che, non dimentichiamolo, è — o dovrebbe essere — in continua evoluzione.










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