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SKINCARE INVERNALE

  • 7 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Ovvero come prendersi cura della pelle del viso nei mesi più freddi dell’anno.


Dopo i mesi estivi, caratterizzati da sole, sale e disidra- tazione, la cute chiede un tempo di riparazione e di cura autentica. È in questo periodo che la medicina estetica e la dermatologia lavorano in sinergia per restituire al viso luminosità, compattezza e uniformità cromatica. “Molti non sanno che i mesi freddi sono perfetti per affrontare quei trattamenti che in estate vanno sospesi o rimandati. La minore esposizione ai raggi UV riduce, infatti, il rischio di iperpigmentazioni e consente un recupero ottimale dei tessuti. È il momento dei peeling medici, dei laser frazionati, della biorivitalizzazione e delle terapie per le macchie cutanee – percorsi che non solo correggono, ma rieducano la pelle a una nuova vitalità”. A parlare, il dottor Matteo Stocco, chirurgo plastico e medico estetico, con una lunga esperienza maturata in Italia e all’estero e titolare di una clinica di medicina estetica, laser e dermatologica a Padova.


PEELING E LASER: RISCRIVERE LA SUPERFICIE

«Tra i trattamenti invernali più efficaci, il peeling chimico resta un grande classico: un’esfoliazione controllata che elimina le cellule morte, stimola il rinnovamento cellulare e prepara la pelle ad assorbire meglio i principi attivi dei cosmetici. Esistono peeling superficiali, medi e profondi, modulati in base al fototipo e alle esigenze individuali.

In parallelo, il laser frazionato e il laser Pico agiscono più in profondità, stimolando la produzione di collagene e migliorando la texture cutanea, i pori dilatati e le discromie. Durante l’inverno è inoltre possibile ricorrere a trattamenti combinati, come peeling associato al laser oppure laser abbinato alla biorivitalizzazione, ottenendo risultati visibili ma naturali.

La pelle appare così più compatta, levigata e luminosa, senza alterare i lineamenti.»



BIORIVITALIZZAZIONE E IDRATAZIONE PROFONDA

Il freddo, il vento e gli sbalzi termici indeboliscono la barriera cutanea. “Per questo l’inverno è la stagione dei trattamenti idratanti e biorivitalizzanti, a base di acido ialuronico, aminoacidi e vitamine. Queste mi- croiniezioni stimolano le cellule a produrre nuove fibre di collagene ed elastina, restituendo turgore e tono. È una cura “invisibile” ma potente: la pelle torna a respirare e a riflettere la luce in modo uniforme”.


LE MACCHIE: IL MOMENTO GIUSTO PER AGIRE

Le discromie cutanee – melasma, lentigo, macchie post-infiammatorie – rappresentano uno dei motivi più frequenti di consulto dermatologico in autunno e in inverno. Le cause possono essere molteplici: esposizione solare, alterazioni ormonali, utilizzo di cosmetici fotosensibilizzanti.

«L’approccio più efficace è quello integrato», prosegue Stocco. «Un protocollo medico-dermatologico che combina laser specifici per le macchie, peeling depigmentanti e una cosmesi correttiva a base di acidi, niacinamide e antiossidanti. La dermocosmesi moderna, infatti, non è più soltanto complementare, ma parte attiva della terapia. Sieri, creme e fotoprotettori avanzati accompagnano i trattamenti ambulatoriali e ne potenziano i risultati, contribuendo a mantenere la pelle stabile nel tempo.

È fondamentale non trascurare mai la fotoprotezione quotidiana, anche in inverno: i raggi ultravioletti, responsabili dell’invecchiamento cutaneo, agiscono anche in città e nelle giornate grigie, attraversando nuvole e vetri, come il parabrezza dell’auto».



UN NUOVO EQUILIBRIO TRA ESTETICA E SALUTE

La medicina estetica in inverno non è un semplice lusso stagionale, ma un vero investimento nella salute della pelle. È il periodo ideale per intraprendere un percorso personalizzato, affidandosi a professionisti capaci di coniugare competenza dermatologica, sensibilità estetica e cultura della prevenzione.

In fondo, ogni pelle racconta una storia: segna il tempo, ma può anche imparare a riscriverlo. L’inverno invita a farlo con lentezza e consapevolezza, restituendo al volto non solo bellezza, ma anche una nuova armonia interiore.

 
 
 

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